3 Motivi per cui formarsi in ambito Sicurezza Funzionale è la mossa giusta

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È quel periodo in cui in molti ci troviamo a pensare al budget per il nuovo anno, e, a ragion veduta, scegliere quali programmi di formazione introdurre in azienda è tipicamente fra le priorità.

Perché la Functional Safety

Le aziende affermate a livello internazionale, o che ambiscono ad accedere a mercati più ampi, si pongono sempre l’obiettivo di creare un prodotto funzionale, innovativo e sicuro. E viene quasi in automatico che una idonea formazione sia il punto di partenza per raggiungere questi obiettivi.

È proprio in questo senso che la formazione nella Functional Safety incide in modo particolare sulla propria crescita e su quella delle proprie risorse.

Lo dicono anche gli standard normativi

Sì, per soddisfare i requisiti normativi, è necessario che ci siano le adeguate competenze relative alla sicurezza funzionale per quelle risorse che se ne occupano.

Ecco alcuni esempi:

IEC 61508 parte 6.2.13

“Tutte le persone con responsabilità definite in conformità ai punti 6.2.1 e 6.2.3 (vale a dire, tutte le persone coinvolte in qualsiasi attività del ciclo di vita del sistema E/E/PE o del software, comprese le attività di verifica, di gestione della sicurezza funzionale e di valutazione della sicurezza funzionale), devono possedere la competenza appropriata (vale a dire, formazione, conoscenze tecniche, esperienza e qualifiche) relativa ai compiti specifici che devono svolgere. Tali procedure devono prevedere requisiti per l’aggiornamento, la formazione e la valutazione continua della competenza.”

IEC 62061 Parte 4.3

“Si tiene conto del livello di competenza appropriato delle persone coinvolte (cioè formazione, conoscenze tecniche, esperienza e qualifiche). L’adeguatezza della competenza viene considerata in relazione alla particolare applicazione, tenendo conto di tutti i fattori pertinenti, tra cui:

  1. le responsabilità della persona
  2. il livello di supervisione richiesto
  3. le potenziali conseguenze in caso di guasto dell’SCS;
  4. i livelli di integrità della sicurezza dell’SCS;
  5. la novità del progetto, delle procedure di progettazione o dell’applicazione;
  6. l’esperienza pregressa e la sua rilevanza rispetto alle mansioni specifiche da svolgere e alla tecnologia impiegata;
  7. il tipo di competenza adeguata alle circostanze (ad esempio, qualifiche, esperienza, formazione pertinente e pratica successiva, capacità di leadership e di prendere decisioni);
  8. conoscenze ingegneristiche adeguate all’area di applicazione e alla tecnologia;
  9. conoscenze di ingegneria della sicurezza adeguate alla tecnologia;
  10. conoscenza del quadro normativo legale e di sicurezza;
  11. pertinenza delle qualifiche alle attività specifiche da svolgere.”

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