3 Domande sul Futuro della Sicurezza Funzionale

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La massiva digitalizzazione dei dispositivi industriali sta cambiando lo scenario in termini di tecnologie Safety. Con tre domande, riflettiamo sul futuro dell'industria di processo.

1 - Quali sono oggi i temi caldi della safety nell’industria di processo?

La spinta espansiva della digitalizzazione e delle forme in cui si manifesta, Internet of Things, Big Data e Intelligenza Artificiale per dirne alcune, ha influenzato non solo la vita di tutti i giorni, ma anche il comparto industriale. Dispositivi sempre più smart sono in grado di collaborare autonomamente e di prendere decisioni sulla base di importanti flussi di dati a disposizione.

In termini di sicurezza, ciò significa ridurre sempre di più il fattore umano nelle attività in cui sono presenti dei rischi, andando a limitare il suo ruolo a livello di supervisore: questo comporta innumerevoli vantaggi, a patto che la tecnologia sia stata progettata seguendo i crismi dettati dai concetti della safety.

Essenzialmente lo sviluppo tecnologico va dietro ad una continua ricerca dell’ottimizzazione dei processi in termini di tempo e costi, contribuendo così alla realizzazione di dispositivi sempre più autonomi e smart.

Senza dubbio, i temi che dominano la scena dell’industria di processo sono legati ad automazione avanzata, software intelligenti, tecnologie wireless e alla Cyber Security OT.

2 - Quali metodi possono essere utilizzati per garantire la sicurezza nell'industria di processo?

In primo luogo, la capacità di identificare eventuali rischi associati ai prodotti industriali, intercettando i problemi prima che si verifichino.

La soluzione migliore è garantire la conformità ai requisiti di sicurezza funzionale delle norme IEC 61508 e IEC 61511, e alla norma di sicurezza informatica IEC 62443.
È anche importante valutare l’affidabilità di un sistema in termini di determinati standard internazionali. Ciò includerebbe l’analisi del rischio, il calcolo del SIL (Safety Integrity Level) e del Performance Level e la valutazione della sicurezza e dell’affidabilità del processo mediante l’uso di strumenti sistematici come HazOp, LOPA, FMEA, FMECA, FMEDA, FTA e RBD. Un’ulteriore strategia è quella di creare programmi di formazione tecnica e gestionale per il personale aziendale, concentrandosi sulle principali norme e normative applicabili alla progettazione sicura e protetta di componenti, sistemi e macchine.

Per il produttore il possesso della certificazione IEC 61508 non è solo importante in termini di sicurezza funzionale, ma dimostra anche l’affidabilità del suo prodotto e la robustezza dei processi utilizzati per realizzarlo, fornendo un’opportunità fondamentale per distinguere la sua azienda dalle altre concorrenti sul mercato. Lo stesso ragionamento vale anche per la serie di norme IEC 62443, per la quale ISASecure® è la forma di certificazione più utilizzata.

3- Quale potrebbe essere in futuro, nell’industria di processo, la sfida maggiore per la sicurezza funzionale e come andrà affrontata?

Il mondo in cui viviamo sta attraversando un periodo di forti cambiamenti e nuove sfide, principalmente dovute alle nuove tecnologie che stanno portando una spinta alla digitalizzazione senza precedenti.

L’industria di processo sta vivendo lo stesso percorso: la safety deve essere in grado di affiancare questo sviluppo, portando benefici e suggerimenti. L’obiettivo deve essere quello di essere pronti ad affiancare la safety alle nuove tecnologie, portando un valore aggiunto ed evitando in ogni modo un rallentamento o un blocco del processo innovativo.

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