Cosa sono le Categorie per la ISO 13849
Le categorie hardware di ciascuna funzione di sicurezza implementata dal SRP/CS sono una suddivisione, in base a modelli predefiniti, dell’architettura del sistema di comando legato alla sicurezza.
Definizione delle Categorie secondo ISO 13849-1
Per la ISO 13849-1 le categorie hanno concettualmente le stesse caratteristiche che in altre norme inerenti la sicurezza funzionale, come la IEC 61508.
Infatti, anche la ISO 13849-1 rappresenta le categorie in uno schema a blocchi, dove la funzione di sicurezza è divisa in ingressi (ad es. trasmettitori, interruttori, etc.), risolutore logico (ad es. PLC, relè, etc.) ed elementi finali (contattori, valvole, etc.).
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Seguici su LinkedinLa ISO 13849-1 li chiama SRP/CS a/b/c, ma sostanzialmente, questo è tutto ciò che introduce dal punto di vista della sicurezza funzionale.
Categoria B
Perché un SRP/CS possa essere considerato come rispondente ai requisiti della Categoria B deve essere:
- Progettato, costruito, selezionato, assemblato e combinato in conformità alle norme pertinenti e utilizzare i principi di sicurezza di base stabiliti dalla EN ISO 13849-2.
In questa categoria la copertura diagnostica è inesistente così come sono tendenzialmente non rilevanti le cause di guasto comune. L’MTTFd di ogni canale può essere da basso a medio.
Il massimo PL raggiungibile per definizione della normativa è pari a b
Sono di Categoria B tutte le architetture monocanale composte da un ingresso, ad esempio un pulsante o un finecorsa a singolo contatto, un risolutore logico (non necessario) e un singolo contattore come uscita per arrestare un motore e conseguentemente la fonte del pericolo.
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Glossario della norma ISO 13849Categoria 1
Perché un SRP/CS possa essere considerato come rispondente ai requisiti della Categoria 1, oltre a quanto previsto per B, deve essere:
- Progettato e costruito utilizzando principi di sicurezza ben provati e componenti di comprovato utilizzo o specifici per applicazioni di sicurezza, ovvero con MTTFd rientrante nel range massimo (“well-tried component” e “well-tried safety principles” come specificati nella ISO 13849‑2).
In questa categoria la copertura diagnostica è insistente così come sono tendenzialmente non rilevanti le cause di guasto comune. Ma l’MTTFd di ogni canale deve essere alto.
Il massimo PL raggiungibile per definizione normativa è pari a c.
In maniera analoga alla Categoria B, anche per la 1 si possono menzionare le stesse architetture monocanale.
La differenza è che nel caso della Categoria 1 i componenti scelti devono essere specificamente progettati per svolgere funzioni di sicurezza.
Categoria 2
Perché un SRP/CS possa essere considerato come rispondente ai requisiti della Categoria 2, oltre a quanto previsto per la Categoria B ed utilizzare principi di sicurezza ben provati, deve essere:
- Dotato di un dispositivo indipendente TE capace di diagnosticare tutti i guasti di un’architettura monocanale testandola periodicamente e, nel caso, attivare un’uscita indipendente OTE per garantire la sicurezza.
La copertura diagnostica deve essere bassa. L’MTTFd di ogni canale deve essere da basso ad alto. Si devono applicare misure contro i CCF.
Il massimo PL raggiungibile per definizione è pari a d.
Questa categoria ha in aggiunta una serie di requisiti:
- L’intervallo tra due cicli di controllo da parte del TE deve essere almeno 100 volte più frequente del tasso di domanda della funzione di sicurezza
- Il test diagnostico deve essere fatto sempre prima di un riavvio/avvio e prima dell’inizio di una situazione potenzialmente pericolosa
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Perché un SRP/CS possa essere considerato come rispondente ai requisiti della Categoria 3, oltre a quanto previsto per la categorie B ed utilizzare principi di sicurezza ben provati, deve:
- Garantire sempre la tolleranza ad un guasto di una qualsiasi delle sue parti senza compromettere la funzione di sicurezza e diagnosticare il guasto pericoloso con intervallo almeno pari al tasso di domanda.
In questa categoria la copertura diagnostica deve essere almeno bassa, l’MTTFd da basso ad alto, e si devono applicare misure contro i CCF.
Il massimo PL raggiungibile per definizione è pari a e.
La Categoria 3 è in assoluto la più diffusa categoria realizzata dai principali dispositivi di sicurezza diffusi in commercio.
La tolleranza all’avaria può essere anche una caratteristica intrinseca di un dispositivo realizzato per questo scopo, come ad esempio PLC di sicurezza o relè di sicurezza.
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Come determinare il PLr secondo ISO 13849Categoria 4
Perché un SRP/CS possa essere considerato come rispondente ai requisiti della Categoria 4, oltre a quanto previsto per la categorie B ed utilizzare principi di sicurezza ben provati, deve:
- Garantire sempre la tolleranza ad un guasto di una qualsiasi delle sue parti senza compromettere la funzione di sicurezza e diagnosticare il guasto pericoloso con intervallo almeno pari al tasso di domanda.
In questa categoria la copertura diagnostica, incluso l’accumulo delle avarie, deve essere alta e si devono applicare misure contro i CCF. L’MTTFd deve essere alto.
Il massimo PL raggiungibile per definizione è pari a e.
La Categoria 4 è la più affidabile perché:
- In aggiunta il sistema deve essere in grado di diagnosticare un guasto immediatamente all’avvio e prima di un ripristino del sistema
- Se ciò non è possibile il sistema deve essere tale da garantire che anche un secondo guasto simultaneo non comprometta la sicurezza del sistema