Il Functional Safety Management System IEC 61508

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Secondo lo schema IEC 61508 ogni responsabilità nella gestione della sicurezza funzionale deve essere riportata all’interno del Functional Safety Management System (FSMS).

Obiettivo del FSMS

Il primo obiettivo dei requisiti della clausola 6.1.1 della IEC 61508-1 è specificare le responsabilità nella gestione della sicurezza funzionale di coloro che sono responsabili di un sistema di sicurezza E/E/PE, o di una o più fasi del ciclo di vita complessivo del sistema E/E/PE e del software di sicurezza devono essere specificate nel sistema di gestione della sicurezza funzionale.

 

Il secondo obiettivo dei requisiti della clausola 6.1.1 della IEC 61508-1 è quello di specificare le attività che devono essere svolte da coloro che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza funzionale.

Tutte le persone, i dipartimenti e le organizzazioni responsabili dello svolgimento di attività nelle fasi del ciclo di vita del sistema E/E/PE o del software di sicurezza (comprese le persone responsabili della verifica e della valutazione della sicurezza funzionale e, se del caso, le autorità preposte al rilascio delle licenze o gli organismi di regolamentazione della sicurezza) devono essere identificati e le loro responsabilità devono essere loro comunicate in modo completo e chiaro.

Deve essere anche dimostrata la adeguata corrispondenza tra competenze e responsabilità/ruolo.

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La gestione della sicurezza funzionale

Un’organizzazione responsabile di un sistema di sicurezza E/E/PE, o di una o più fasi (ad esempio un fornitore) del ciclo di vita complessivo del sistema E/E/PE o del software di sicurezza, deve nominare una o più persone che si assumano la responsabilità complessiva di:

  • del sistema e delle fasi del ciclo di vita
  • coordinare le attività di sicurezza svolte in queste fasi
  • le interfacce tra queste fasi e le altre fasi realizzate da altre organizzazioni
  • l’esecuzione dei requisiti da 6.2.2 a 6.2.11 e 6.2.13 della IEC 61508-1
  • coordinare le valutazioni della sicurezza funzionale (cfr. 6.2.12 b e la clausola 8 della norma IEC 61508-1) – in particolare quando coloro che effettuano la valutazione della sicurezza funzionale differiscono tra le varie fasi – tra cui la comunicazione, la pianificazione e l’integrazione della documentazione, i giudizi e le raccomandazioni
  • garantire che la sicurezza funzionale sia raggiunta e dimostrata in conformità con gli obiettivi e i requisiti della norma IEC 61508

La politica e la strategia per il raggiungimento della sicurezza funzionale devono essere specificate, insieme ai mezzi per la valutazione del loro raggiungimento e ai mezzi con cui vengono comunicate all’interno dell’organizzazione.

I fornitori che forniscono prodotti o servizi a un’organizzazione che ha la responsabilità generale di una o più fasi del ciclo di vita complessivo, del sistema E/E/PE o del software di sicurezza (vedere IEC61508-1 clausola 6.2.1), devono fornire prodotti o servizi come specificato da tale organizzazione e devono avere un sistema di gestione della qualità appropriato.

Il fabbricante deve attuare ogni azione necessaria per controllare il buon operato del fornitore (audit periodici, test in ingresso).

Azioni per una corretta gestione della sicurezza

Le azioni richieste per un’appropriata gestione della sicurezza funzionale intervengono su una serie di ambiti:

  • Pianificazione, che comprende ad esempio la definizione delle responsabilità e dell’organizzazione
  • Documentazione, ovvero la predisposizione di un set di documenti necessari per le fasi di lavoro successive, garantendo la tracciabilità dei requisiti
  • Competenza del personale, con cui selezionare il gruppo di lavoro tenuto conto del livello di competenza richiesta, dell’esperienza e della difficoltà del progetto
  • Valutazione, dove effettuare una verifica dell’aderenza alle specifiche, sia per la fase progettuale, sia per la fase di test, sia dopo la messa in esercizio, sia in fase di modifiche dell’EUC.

In particolare, nelle attività di verifica e validazione dell’EUC, l’attività di verifica si riferisce a controlli intermedi per valutare la consistenza dello sviluppo rispetto alle specifiche iniziali e alle fasi precedenti.

Il controllo talvolta consiste semplicemente nel leggere le specifiche e confrontarle con la logica del codice per assicurarsi che siano allineate. Il processo di verifica comprende tuttavia anche attività come revisioni del codice, analisi, ispezioni e test intermedi volti alla validazione hardware e software.

Si parla di validazione invece quando si considera il test finale, spesso richiesto nello stesso ambiente in cui verrà utilizzato il dispositivo (o sistema), con l’esercizio della funzione insieme alle interfacce previste e con l’obiettivo di soddisfare i requisiti in specifica.